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IL
Salento considerato il "tacco" della penisola italiana
è una porzione di territorio della Puglia sud-orientale,
costituito in gran parte dalla provincia di Lecce. Questa lingua
di terra separa il Salento dalle Murge e si allunga per circa 140
km, con una larghezza media di 40 km, sino a Capo Santa Maria di
Leuca (punta più a sud di tutta l'Italia).
Ha una
superficie di circa 5800 km2. Per la natura calcarea delle rocce e
il rilevante carsismo sono in pratica assenti i corsi d'acqua;
l'idrografia è quindi solo sotterranea.
Numerose sono
le grotte e gli altri fenomeni carsici. Essendo questo singolare
tipo di roccia, abbondante in natura, malleabile e facilmente
lavorabile, nel corso dei secoli artigiani con gran maestria ne
facevano dei veri e propri capolavori. Ciò ha reso celebre la
pietra leccese che si è guadagnata la fama e il riconoscimento
artistico internazionale, tanto nell'ambito architettonico quanto
in quello dell'artigianato e della scultura. Bellissima nei
colori, si fonde con l'idea degli artisti del cinquecento e nasce
un'arte unica e singolare, ricca di preziosismi alla quale nel 700
(anni del massimo fulgore per Lecce e provincia), fu dato il nome
di "arte barocca".
L'economia
della zona si basa sulle colture legnose specializzate: il Salento
è tipica terra dell'olivo, associato alla vite e al
mandorlo.
La
popolazione è relativamente scarsa, concentrata in grossi centri
che spiccano nel paesaggio con le loro case bianche. La città
principale è Lecce, dal volto monumentale e barocco.
Il centro
portuale e peschereccio di Gallipoli, insieme ad Otranto, S. Maria
di Leuca, S. Cesare Terme, Castro, Porto Cesareo, tutti centri
balneari rinomati nel mondo, per gli oltre 200 km. di costa, di
mare cristallino e incontaminato, di gente calda e ospitale, ne
fanno del Salento un lembo di terra unico al mondo. |
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