“La pizzica indiavolata”, “La sorda”, “La minore”.
Sono solo alcune delle melodie che Luigi Stìfani, “mesciu Gigi”, come lo chiamavano in paese, il violinista-barbiere di Santa Maria al Bagno, “somministrava” a chi era stato morso dal mitico ragno, passando alla storia con brani che poi sono diventati i più eseguiti dai gruppi di musica popolare salentina.
A lui, tra i personaggi più rappresentativi nella storia del rito coreutico musicale di metà Novecento, ogni anno a pochi passi da quella che fu la sua casa, è dedicato il Festival Premio Stìfani, organizzato dalla figlia Giovanna, che ricorda la vita e l’operato del barbiere musicista, omaggiato ovviamente in musica, da giovani musicisti e rappresentanti della tradizione musicale salentina.
