È imprigionato nel suo corpo affetto da una grave disabilità il Nano, personaggio del romanzo autobiografico di Calvino “La giornata d’uno scrutatore”, a cui dedica una sola pagina, memorabile.
Tra tutti gli “abitanti” dei suoi libri è quello meno libero e Mario Perrotta nel suo “Come una specie di vertigine.
Il Nano, Calvino, la libertà”, gli dona “un’ora d’aria”.
Nel solco della sua ricerca sulla libertà, il pluripremiato drammaturgo di origini salentine porta in scena un monologo febbrile, dando voce a quell’anima fisicamente incatenata, alla sua urgenza di dire, ai pensieri, ai sentimenti che lo agitano.
