A sud di Lecce sulle pendici della Serra di Specchia sorge
Miggiano
Paese dove l'agricoltura, ma soprattutto l'allevamento animale,
assumono un ruolo importante per l'economia; da qualche anno la piccola impresa e
l'industria del mobile si stanno affermando dando risultati molto soddisfacenti
Le
origini di Miggiano, si suppone, risalgano intorno all'XI secolo per via di alcuni
fuggitivi di casali vicini distrutti per mano dei Saraceni. Ma una scoperta fatta nel
1878 in un vecchio frantoio, appartenuto al signor Vernaleone Simone, sono
stati rinvenuti alcuni reperti sepolcrali (monete, vasi lacrimali, lucerne e
scodelle) che risalgono, senza ombra di dubbio, al II secolo a.C., per cui si può
affermare con certezza che in quel periodo esisteva un villaggio andato poi distrutto
Nel 1190 quando i Normanni feudalizzarono il territorio, Miggiano insieme a
Specchia e Taurisano fu donato dal Re Tancredi a Filiberto Monteroni; nel 1484 il
feudo passò da Bellisario Acquaviva al Vescovo di Castro. Nel 1818, revocata la
Curia di Castro, la proprietà fu incorporata all'arcivescovato di Otranto
Da visitare a
Miggiano c'è Palazzo Vernaleone dalla ragguardevole struttura
cinquecentesca; tra i monumenti d'arte religiosa meritano di essere viste: la
Chiesa Madre del 1500, la Cappella di Santa Marina del 1300, la
Cappella di San Giuseppe del 1700 e la Cappella Rao anch'essa
1700.