Guida e attrazione

Cesine

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Guida alle Cesine, riserva naturale vicino a Vernole: oasi WWF, zone umide, birdwatching, dune, pineta e mare tra San Cataldo e Torre Specchia.

Dove si trova

Mappa di Cesine

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Le Cesine sono una delle aree naturali più importanti del Salento adriatico. La riserva si trova nel territorio di Vernole, tra San Cataldo e Torre Specchia Ruggeri, e protegge uno degli ultimi ambienti palustri che un tempo caratterizzavano lunghi tratti della costa salentina.

È una località perfetta per chi cerca un'esperienza diversa dalla classica giornata di lido: stagni, dune, pineta, macchia mediterranea e birdwatching compongono un paesaggio fragile e prezioso.

Perché visitare Le Cesine

Le Cesine sono indicate per chi ama natura, passeggiate lente e osservazione degli uccelli. La riserva è gestita dal WWF e conserva ambienti umidi, boschi, canneti e tratti sabbiosi che cambiano volto a seconda delle stagioni.

Non è una località balneare da servizi continui e musica in spiaggia: qui il valore sta nella tutela e nel contatto con un ambiente naturale raro, da vivere con attenzione.

Cosa vedere e cosa sapere

Gli stagni principali, la vegetazione palustre e la presenza di molte specie di uccelli rendono l'area interessante soprattutto per appassionati di fotografia naturalistica e famiglie curiose. In alcuni periodi sono disponibili visite guidate o percorsi organizzati.

Prima di andare è utile verificare accessi, regole e orari della riserva, perché non tutte le aree sono liberamente percorribili. È un luogo da rispettare, non da attraversare come una spiaggia qualsiasi.

Il periodo migliore dipende dall'interesse: in estate prevale il richiamo del mare, mentre nelle mezze stagioni la riserva diventa più interessante per camminare, osservare gli uccelli e percepire il lato meno balneare della costa adriatica.

Mare e dintorni

  • Ideale per: natura, birdwatching, camminate, famiglie e turismo sostenibile.
  • Mare: Adriatico, costa sabbiosa e dune tra San Cataldo e Torre Specchia Ruggeri.
  • Da visitare nei dintorni: Vernole, Acaya, San Cataldo e il litorale verso Melendugno.

Parco delle Cesine

Bellissimo parco naturale che si estende per un totale di 620 ettari e per una lunghezza di circa 6 Km sulla litoranea che va da San Cataldo a Torre Specchia Ruggeri.. Il suo nome deriva da “cesine o segine”, l’equivalente di “terreno incolto”, vista la selvaggia bellezza della zona.. La vegetazione palustre è quella che maggiormente caratterizza l'area delle Cesine, nella parte più interna si possono ammirare specie di flora palustre quali l’Orchidea acquatica, il Giglio acquatico e la rarissima Orchidea di palude (Orchis palustris).. Più ci si avvicina al mare, man mano la vegetazione cambia, per la maggior salinità dell’acqua. Qui prevale la Cannuccia di palude e la rarissima Ipomea di palude (Ipomea sagittata) presente in poche altre zone d’Italia.. Rilevante è la presenza di specie animali, come il Tritone italico presente solo nell’Italia meridionale e il Rospo smeraldino. Fra i rettili scopriamo la Testuggine d’acqua e la Biscia d’acqua.. Naturalmente moltissime sono le specie, sia di flore che di fauna, che popolano questo splendido complesso naturalistico, il cui ingresso è consentito solo a visite guidate didattiche è gestite dal WF(all’associazione ci si può rivolgere telefonando allo 0832-891462 Coop. L’Oasi di Vergole).. Le Cesine assumono importanza già del 1977 anno in cui vengono incluse nell’elenco delle Zone Umide di Importanza Internazionale, successivamente nel 1978 viene vietata la caccia e nominata Oasi di protezione, infine nel 1980 viene istituita come Riserva Naturale con la supervisione del corpo Forestale dello Stato e gestita da parte del WWF.

Come arrivare dall'aeroporto a destinazione.

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