Veglie, è un bel paese posto a ovest di Lecce. Lo incontriamo percorrendo la
strada che da Carmiano va verso Porto Cesareo (lido fra i più belli e corteggiati
dai turisti che vengono in vacanza nel nostro Salento)
Paese agricolo per
eccellenza, riesce a sfruttare sapientemente la particolare fertilità del terreno
ottenendo prodotti di ottima qualità, in particolare: olio extravergine e vino
D.O.C.. Senza contare il comparto industriale che da una mano efficace al
sistema produttivo del paese, con industrie di gelati, industrie edili e l'artigianato
tessile, vanto per il paese
Nel 1957 è stata scoperta una tomba messapica del IV
III secolo a.C. che insieme ad altri reperti archeologici, testimoniano che Veglie ha
avuto origini Messapiche. Ma una vera fisionomia il paese la assunse intorno
al X secolo, quando il villaggio accolse gli scampati di due casali vicini: quello di
Santa Venia e quello di Bucidina. Nel contempo una piccola colonia di greci si
insediò a Veglie rinfoltendo la popolazione, portandosi dietro il loro bagagli culturale
e inserendo usi e costumi della loro terra. Come viene attestano da documenti del
1325 che descrivono di celebrazioni religiose in rito greco
Nel 1419 fu attaccata e
distrutta da Francesco I del Balzo, Duca d'Andria, e fu incorporata tra i
possedimenti di Tristano di Chiaromonte, Conte di Copertino. Nel 1468 fu
feudo di Pirro Del Balzo, che gli venne dato in dote dalla moglie Sancia di
Chiaromonte, Contessa di Copertino. Nel 1494 fu concessa a Bernardo Granai
Castrista per meriti di guerra. Nel 1549 ritornò alla "Cesarea Maestà di Carlo
V". Nel 1557 fu venduta agli Squarciafico, ricca famiglia di mercanti
genovesi e, nei secoli successivi si susseguirono come feudatari: i Pinelli, i
Pignatelli ed i Granito di Belmonte
Nella zona dell'ex Convento dei Frati
Conventuali, vi è la Cripta della Favana, uno dei più noti monumenti di Veglie,
con forma architettonica greco-orientale, comune nei secoli IX-XI, ove ben
conservati sulle pareti della grotta ipogea, vi sono alcuni affreschi in stile bizantino
raffiguranti Santi di culto latino e greco, a testimonianza delle due diverse culture
religiose. La Cripta si trova nelle vicinanze del Cimitero ed è ben conservata.