Castrì di Lecce è un piccolo comune dell'entroterra adriatico salentino, a sud-est di Lecce. È una località tranquilla, poco turistica, ma utile per chi cerca una base interna tra Lecce, la Grecìa Salentina e il mare adriatico.
Il paese va considerato soprattutto per la sua posizione e per una storia locale fatta di casali, divisioni feudali e memoria agricola. Non offre grandi attrazioni turistiche di massa, ma può entrare bene in itinerari tra borghi minori, campagna, architetture religiose e mare raggiungibile in auto.
Storia e identità: il vecchio testo ricorda che l'economia di Castrì di Lecce era essenzialmente agricola, con coltivazione di ulivo, tabacco, cereali e fiori. La presenza umana è antica: alcuni menhir, come il Menhir della Croce, testimoniano insediamenti già nell'età del bronzo. Il nome deriva dal latino castrum, cioè fortezza o accampamento.
Nel 1190 il casale di Castrì di Lecce fu donato dal conte Tancredi alla Mensa Vescovile di Lecce. Mantenne l'unità fino al 1262, quando fu frazionato in due parti, Castrifrancone e Castriguarino; una passò agli Olivi De Lettere, l'altra ai Bonsecolo e poi ai Guarino. I due casali continuarono a esistere come realtà distinte fino alla delibera del 1891, quando vennero riuniti nell'attuale comune. Da vedere la Chiesa di Santa Maria della Visitazione, ricostruita nel Seicento su un edificio cinquecentesco, e le cappelle minori dell'Immacolata e della Trinità.
Perché scegliere Castrì di Lecce
Castrì di Lecce è adatta a chi vuole soggiornare in un paese tranquillo e spostarsi verso Lecce, Acaya, la Grecìa Salentina o la costa adriatica. Il turismo qui è discreto, più legato alla posizione che alla presenza di attrazioni famose.
Può essere utile anche come tappa breve per chi esplora i piccoli comuni del Salento centrale e vuole leggere la storia dei casali, delle divisioni feudali e dei paesi agricoli dell'entroterra.
Da sapere
- Ideale per: soggiorni tranquilli, borghi minori, entroterra vicino a Lecce e itinerari verso l'Adriatico.
- Mare più vicino: Adriatico: San Cataldo, Cesine e Torre Specchia Ruggeri.
- Da vedere: Chiesa di Santa Maria della Visitazione, cappelle minori, menhir e tracce dei due antichi casali.
- Da visitare nei dintorni: Lecce, Calimera, Vernole e Acaya.
- Consiglio: sceglierla come base pratica, non come meta principale di una vacanza balneare.
