Sternatia, è un piccolo centro posto nell'entroterra della penisola Salentina;
lo incontriamo percorrendo la comoda superstrada che porta la Lecce a Maglie
La
sua economia è prevalentemente agricola, negli ultimi anni la piccola impresa,
l'artigianato e il commercio danno una mano concreta al sistema produttivo del
paese
Le origini di Sternatia, sono certamente romane, ma è altrettanto
sicura la presenza umana già dal III secolo a.C., quella greco-cretese
L'urbanizzazione vera e propria del villaggio si suppone sia avvenuta nel I secolo
dall'unione di sette casali che compresero la necessità di formare un unico paese per
poter difendersi meglio dagli attacchi sempre più frequenti dei nemici
Nonostante
tutto, capitolò all'invasione greca e a partire dal X secolo ne conservò gli usi e i
costumi fino al XVI secolo
Infatti, insieme a Calimera, Martignano, Zollino,
Martano, Castrignano dei Greci, Corigliano d'Otranto, Carpignano Salentino, Soleto
e Melpignano, formano una cerchia di paesi che oggi è indicata come la "Grecia
Salentina". In questi paesi, soprattutto negli anziani, c'è ancora qualcuno che
parla un dialetto che si rifà al greco antico, il così detto "griko"
Nonostante
l'occupazione, continuò a svilupparsi, tanto che, nel 1278, Galatina era un casale di
Sternatia
Il Re Tancredi, la donò come Baronia ai Chiaromonte, in seguito
divenne possedimento del Principato di Taranto, quindi degli Aragonesi; più
tardi il feudo appartenne ai Cicala e poi ancora ai Marchesi
Granafei
Per i turisti e i villeggianti che affollano le nostre coste e le nostre
spiagge, un tuffo nell'arte, visitando i nostri monumenti, sicuramente avranno il
piacere di farlo. Molti sono i monumenti artistici da ammirare a Sternatia
come: la Porta Filia (Porta dell'Amicizia o Porta della Pace) dalla quale,
secondo la tradizione, escono i defunti ed entrano gli sposi; la Chiesa
Parrocchiale edificata nel XVII secolo, col suo bel Campanile molto simile a
quello di Lecce; il Convento dei Domenicani ora sede degli uffici Comunali; il
Palazzo dei Marchesi Granafei costruito da Francesco Milizia nel XVII
secolo con alcuni saloni ricchi di affreschi; ed ancora alcune Cripte
bizantine.