Zollino è un piccolo centro dell'entroterra salentino, situato lungo la direttrice tra Lecce e Maglie. Fa parte della Grecìa Salentina ed è una località interessante per chi vuole conoscere il Salento dei paesi griki, dei pozzi, delle case a corte, delle colture tradizionali e della vita agricola.
Non è una destinazione balneare, ma può essere una tappa molto utile per chi costruisce un itinerario culturale nell'entroterra. Il paese ha dimensioni contenute, ma conserva elementi identitari forti: lingua, architettura rurale, menhir, prodotti locali e memoria dei casali scomparsi.
Storia e identità
La presenza umana nel territorio di Zollino è attestata fin dall'età preistorica dalla presenza di monumenti megalitici come il Menhir Sant'Anna e il Menhir Stazione. Sulle origini del paese esistono varie ipotesi: una fondazione da parte di una comunità greco-albanese, l'arrivo di rifugiati scampati alla distruzione del casale Apigliano, oppure lo spostamento di abitanti provenienti da Soleto.
La documentazione storica indica che nell'XI secolo Zollino faceva parte della Contea di Lecce. Nel 1190 re Tancredi lo donò come feudo ai Chiaromonte; nel 1463 entrò nel Principato di Taranto, passando poi a Maria d'Enghien e a Raimondello Orsini del Balzo. Questi passaggi collegano Zollino alla più ampia storia feudale del Salento centrale.
Il paese è uno dei centri griki, insieme a Calimera, Martano, Martignano, Corigliano d'Otranto, Castrignano dei Greci, Soleto, Melpignano, Sternatia e Carpignano Salentino. La cultura grika resta uno dei motivi più importanti per visitarlo, soprattutto se si è interessati alla lingua e alle tradizioni del Salento ellenofono.
Tra gli elementi più caratteristici ci sono i numerosi pozzi del centro abitato, alcuni un tempo sufficienti al fabbisogno della popolazione, e le case a corte, molte rimaneggiate nel Settecento. In via Chiga si conserva un esempio significativo di antica architettura urbana. Da vedere anche la Chiesa di Sant'Anna e la Chiesa Parrocchiale dedicata a Sant'Antonio da Padova.
Zollino è conosciuta anche per alcune produzioni agricole tradizionali, come legumi e colture locali, che rafforzano il legame tra paese, tavola e campagna. Per il turista questo significa poter leggere il borgo non solo attraverso i monumenti, ma anche attraverso il paesaggio produttivo.
Perché scegliere Zollino
Zollino è adatta a chi cerca un luogo piccolo, autentico e culturale. Non offre grandi attrazioni spettacolari, ma un insieme coerente di segni: menhir, pozzi, case a corte, chiese, lingua grika e agricoltura. È perfetta come tappa in un percorso tra i paesi della Grecìa Salentina.
Il suo fascino sta proprio nella misura minuta: si entra nel paese per una passeggiata, ma si esce con una lettura più concreta del Salento interno, fatto di acqua raccolta, corti condivise, campi coltivati e tradizioni linguistiche. Per questo è una tappa adatta a viaggiatori curiosi, non a chi cerca solo grandi monumenti.
Da sapere
- Ideale per: cultura grika, pozzi, case a corte, menhir, prodotti agricoli tradizionali e borghi tranquilli.
- Mare più vicino: Adriatico: Otranto, Alimini e Torre dell'Orso.
- Da vedere: Menhir Sant'Anna, Menhir Stazione, pozzi del centro, case a corte, Chiesa di Sant'Anna e Chiesa di Sant'Antonio da Padova.
- Da visitare nei dintorni: Calimera, Martano, Castrignano dei Greci, Soleto e Melpignano.
- Consiglio: visitarla con calma, cercando pozzi e corti nel centro e abbinandola ad altri paesi griki.
