Melpignano rientra nel gruppo dei paesi che fanno parte dell'area ellenica
salentina. Ha un economia quasi esclusivamente agricola; l'industria e la piccola
impresa si affacciano sul mercato avendo dei buoni risultati
Melpignano è piccolo
paese ma storicamente molto importante tanto che le sue origini si fanno risalire al II
secolo a.C.; tuttavia la presenza dell'uomo nella zona risale ad epoche ancora più
remote, ciò viene avvalorato dalla presenza di diversi Menhir che risalgono
all'età del bronzo
Fra le diverse tesi che studiosi sostengono sulla nascita di
Melpignano, quella più realistica è che la nascita del paese fu dovuta al Centurione
romano Melpinio, dal quale ne deriva anche il nome, che avendo avuto quel terreno
in dono per atti eroici in guerra vi si stabilì formando un nuovo villaggio
Dopo la
caduta dell'impero romano fu colonia greca a partire dal X secolo, e ne conservò gli
usi e i costumi fino al XVI secolo
Infatti, insieme a Calimera, Sternatia, Zollino,
Martano, Castrignano dei Greci, Corigliano d'Otranto, Carpignano Salentino, Soleto
e Martignano, formano una cerchia di paesi che oggi è indicata come la "Grecia
Salentina". In questi paesi, soprattutto negli anziani, c'è ancora qualcuno che
parla un dialetto che si rifà al greco antico, il così detto "griko"
Dopo i Greci
furono i Noramanni a possedere il paese e nel 1190 Tancredi di Altavilla lo donò a
Giampiero Lettere che divenne il primo feudatario di Melpignano. Nel 1396 fu
annesso alla contea di Castro sotto il feudo di Raimondo Orsini del Balzo, da questi
passò agli Aiello Tarantini, ai Musco, ai Ramirez, ai Castriota, agli Acquaviva ed
infine, nel 1757 passò ai Baroni De Luca
Il monumento più importante che
Melpignano può vantare è l'ex Convento degli Agostiniani, risalente al XV
secolo che ha nel suo interno uno splendido chiostro. Degno di nota è anche
la Chiesa del Carmine costruita nel 1600
Da non perdere a Melpignano la
Piazza, su cui affaccia la Chiesa di San Giorgio, la quale sviluppa su
due lati una serie di portici molto belli.